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Escursione speleologica alla Risorgenza Solenne a Le Cese di Spoleto
Un percorso suggestivo per ammirare belle colate calcitiche e un torrentello perenne

 

La risorgenza costituisce praticamente l'unica manifestazione ipogea nota di un certo rilievo dell'intera Valnerina, fatta eccezione per il sistema delle grotte nei travertini di Marmore, in un'area di grande pregio naturalistico, anche se di scarso interesse speleologico per la diffusa presenza di calcari marnosi.
La sua visita, sia pure resa disagevole dal fango, è interessante e a tratti suggestiva per la presenza di belle colate calcitiche e di un torrentello perenne che alimenta un bottino di captazione posto all'esterno, subito a destra dell'ingresso della grotta.

La visita è spesso impossibile a causa dell'acqua che fuoriesce dal cunicolo d'accesso avente funzione di "troppo pieno" dei vani interni che tendono ad allagarsi rapidamente con piogge persistenti, come attestano chiaramente i grandi depositi di fango accumulatisi ovunque nei livelli inferiori della grotta.

NOTE TECNICHE
Località
: Le Cese (Spoleto - Pg)
Quota di ingresso: 710 metri s.l.m.
Dislivello: 15 metri
Sviluppo reale: circa 500 metri
Terreno geologico: calcare (scaglia rossa e corniola)
Posizione: Long: 0°20'11" E - Lat. 42°40'32" N
Riferimento cartografico: IGMI-F.131 II SW - Spoleto
Numero catastale: 585 U/TR
Avvicinamento: 3 minuti
Difficoltà: media

ACCESSO
Da Terni seguire la S.S. 209 Valnerina fino a Ceselli (28 Km da Terni) dove si gira a sinistra per raggiungere il paesino di Pontuglia; qui la strada prosegue su alcuni tornanti fino a un piccolo agglomerato di abitazioni (Loc. Nievi), dove termina l'asfalto e la strada diviene sterrata.
Proseguire fino al paesino delle "Cese" superato il quale, dopo circa 400 metri, si incontra un bivio a sinistra per il borgo di "Costa" in corrispondenza di una piccola fonte, dove si parcheggia l'auto.
A sinistra della fonte un piccolo sentiero s'inerpica costeggiando una scarpata e risalendo un torrentello sulla sinistra; percorrerlo per circa 50 metri fino a una brusca svolta a sinistra in corrispondenza del guado: è qui che si trova anche l'ingresso della risorgenza, qualche metro più in alto, in corrispondenza di una evidente incisione del crinale.

DESCRIZIONE INTERNA
La risorgenza inizia subito con un cunicolo molto angusto lungo oltre 10 metri, con una strettoia intermedia a collo d'oca piuttosto selettiva.
Questo primo breve tratto va senz'altro affrontato con attenzione ed evitato in presenza di forte stillicidio per il rischio di trovare la strettoria allagata, ..... magari quando ci si accinge ad uscire al termine dell'escursione!

Proseguendo oltre, la grotta si allarga in tre vani; nel terzo, il più ampio e dove si trova un arrivo d'acqua che muore in un piccolo bacino che alimenta il bottino all'esterno della grotta, un cunicolo fangoso in discesa, attrezzato con corda fissa, conduce a un'ampia sala che prosegue sull asinistra, tornando ad intercettare il torrentello che si traversa prima in alto (corda fissa) e si risale poi lungo una bassa galleria, fino ad un sifone.
Risalendo si prosegue a sinistra (un ramo a destra riporta brevemente in zone note) scendendo un pozzetto generalmente attrezzato e seguendo poi il naturale andamento della grotta, via via più fangosa e angusta, fino al piccolo sifoncino terminale.

 


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