Il "sentiero dei presepi"
Comuni interessati dall'itinerario:
Ferentillo-Nicciano
Dislivello: 240 m
Tempo di percorrenza:
andata: 1h 30'
ritorno: 1h
Difficoltà: facile
Itinerario storico che ripercorre un'importante "via commerciale" che collegava Spoleto a Leonessa a Monteleone di Spoleto. Lungo il tragitto si vedono edicole religiose, chiese di campagna e i resti delle antiche "calcinaie" (dove si produceva la calce) e gli spiazzi delle "carbonaie". E' detto sentiero dei presepi per gli allestimenti del periodo natalizio.
Il fiume Nera
La Valnerina è stata caratterizzata da una vivace vita religiosa e anacoretica che ha portato alla nascita di abbazie, chiese, eremi, di cui l'abbazia di San Pietro in Valle ha rappresentato il nucleo più importante. Tale situazione ha fatto si' che, in questo territorio che gravitava nell'area spoletina, lavorassero artisti di chiara fama e operassero scuole prestigiose come quelle dello Spagna, di Nicolò Alunno, di Filippo Lippi e del Perugino.
La viabilità antica lungo il Nera, era costituita da tracciati trasversali al percorso del fiume, sui due versanti, e in particolare da un lato verso la vallata di Spoleto, dall'altro verso gli altipiani del Piceno e dell'Abruzzo. I centri principali della zona assursero al rango di municipia, situati allo sbocco di grandi valli bonificate e ricchi di risorse agricole dopo la conquista romana della Sabina nel 290 a.C.
La Cascata delle Marmore
La Cascata delle Marmore, conosciuta in tutto il mondo per la sua grandiosità e bellezza è considerata patrimonio dell'umanità, è una caduta artificiale di acqua formata dal fiume Velino che, dopo un percorso di circa 90km e dopo aver attraversato, nel suo ultimo tratto, la piana reatina e una balconata travertinosa, precipita nel fiume Nera, che scorre incassato nella sottostante vallata. E' una massa d'acqua spumeggiante che scende per 162 metri dividendosi in tre salti, dei quali il primo supera gli 80 metri. E' la più alta cascata d'Europa e una delle più alte del mondo. Inserita in un contesto paesaggistico straordinario, rappresenta un'importante emergenza naturalistica e, al tempo stesso, un notevole patrimonio culturale, storico, archeologico. Fu una delle mete preferite del Gran Tour, viaggio a carattere culturale che nell'Ottocento interessò un gran numero di artisti , letterati e regnanti che percorsero l'Europa e l'Italia alla scoperta dei siti più interessanti e belli.
Il complesso della Grotta dei Campacci
Il complesso delle cavità presenti presso la Cascata delle Marmore riveste un grande interesse soprattutto per il contributo che può dare alla ricostruzione dell'evoluzione geologica e geomorfologica dell'intera area. Dal punto di vista speleologico è il complesso denominata della Grotta dei Campacci che presenta l'interesse maggiore, sia per l'estensione e varietà di ambienti ipogei, che per le tecniche di progressione.